QUANDO INVESTIRE IN UN SISTEMA QDC?

Quando vale la pena investire?

Il tema del cambio rapido degli stampi sulle presse da deformazione e per stampaggio ad iniezione non dovrebbe essere inteso in modo troppo ristretto. Infatti, con il termine “cambio” ci riferiamo all’intero processo automatizzabile, che riguarda l’alimentazione ed il posizionamento all’interno della macchina, il bloccaggio ed il trasporto al di fuori della macchina e, in senso più ampio, anche  all’immagazzinamento degli stampi.

Noi offriamo soluzioni di sistema che possono essere adattate alle singole esigenze dei nostri Clienti. I motivi di un’automatizzazione possono essere molti, e il grado di automazione dipende da vari criteri riferiti alla lavorazione ed alla postazione di lavoro all’interno di un’azienda.

I criteri che influenzano la decisione del tipo di automazione

I criteri che influenzano la decisione circa il tipo di automazione possono essere numerosi e a tratti in conflitto tra loro:

  • Miglioramento della produttività
  • Riduzione dei tempi di messa a punto
  • Aumento della flessibilità
  • Misure di razionalizzazione
  • Umanizzazione della postazione di lavoro
  • Aumento della qualità
  • Sicurezza

Ciò significa che la decisione per l’automatizzazione del processo di cambio stampi non viene esclusivamente determinata da un’analisi costo/valore, ma anche da un’idea di ottimizzazione della postazione di lavoro. Per trovare una soluzione obiettiva sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo, è possibile adottare la cosiddetta analisi del valore utile. Questo metodo di valutazione delle soluzioni alternative offre l’opportunità di includere anche criteri che non sono traducibili in termini monetari.

Altre ai costi fissi e variabili di un investimento possono anche essere prese in considerazione caratteristiche qualitative, come:

  • condizioni di garanzia
  • disponibilità di parti di ricambio
  • sicurezza
  • durata
  • consulenza e formazione
  • semplicità di utilizzo
  • sostenibilità ambientale

In una prima fase, a ciascun criterio considerato viene attribuito un valore di utilità ponderato, che rispecchia l’importanza percentuale rispetto al valore totale. In una seconda fase, ciascuna alternativa di decisione riceve una valutazione, in base all’adempimento (grado di soddisfazione) dei singoli criteri.

Valore utile totale

Moltiplicando questi valori adimensionali, per ciascun criterio risulta un valore di utilità parziale. La somma dei valori di utilità parziali, riferita alla singola soluzione adottabile, genera il valore di utilità totale.
Nel presente caso sono disponibili per la scelta due soluzioni alternative riferite all’automazione di una pressa. Con questo modello dell’analisi del valore utile totale (detto anche “scoring model”, cioè “modello a punteggio”) si possono anche prendere decisioni tenendo conto di criteri qualitativi.

Nonostante il sistema di cambio stampi B abbia un prezzo non rispondente alle aspettative (il grado di soddisfazione è valutato solo con un “3”), questa variante di soluzione ha il valore di utilità totale più elevato. Per maggiore chiarezza consigliamo di cercare esempi in internet, con il termine di ricerca “analisi del valore utile” (in inglese, benefit analysis). Nel caso di un puro calcolo di confronto dei costi, al contrario vengono solo confrontati i costi d’investimento alternativi per ottenere il valore utile atteso.

Sistema di cambio stampi A Sistema di cambio   stampi B
Criterio Valore di utilità ponderato % Grado di soddisfazione 2) Valore di utilità parziale Grado di soddisfazione Valore di utilità parziale
Costi di acquisto 25 8 2 3 0,75
Manutenzione 20 4 0,8 6 1,2
Sicurezza 30 5 1,5 9 2,7
Funzionamento 15 2 0,3 10 1,5
Parti di ricambio 8 5 0,4 9 0,72
Addestramento 2 3 0,06 9 0,18
Valore utile totale 100 5,06 7,05
Sistema di cambio rapido degli stampi QDC, completo di bloccaggi, listoni a rulli e mensole per il cambio rapido

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