Moltiplicatori di pressione idraulica e irrigiditori antivibranti possono fornire una sinergia essenziale per un funzionamento ottimale. Per garantire un opportuno supporto ai pezzi da lavorare, gli irrigiditori antivibranti sono la soluzione adatta, specie quando lavorano ad alta pressione. In certi casi vengono chiamati “puntalini idraulici” e forniscono il giusto supporto ad un particolare meccanico in fase di lavorazione. Rimandiamo all’articolo approfondito per sviscerare in maniera approfondita il loro funzionamento.

Nel momento in cui sia richiesta alta pressione, come fare a generarla? Bisogna utilizzare tassativamente una centralina specifica, oppure esistono sistemi più semplici? La risposta risiede quindi in opportuni sistemi pensati per innalzare appunto la pressione di sistemi nati a bassa pressione (si pensi a valori classici di 70 o 120 bar), innalzandola di varie volte, fino a 350 o 500 bar.
Moltiplicatori di pressione a semplice effetto
In base all’applicazione sono disponibili diverse tipologie di moltiplicatori di pressione. Laddove le quantità d’olio richieste siano minime, i moltiplicatori a semplice effetto con singola vena fluida sono la soluzione più immediata e facile da utilizzare. Il collegamento avviene tramite un singolo raccordo (o canalizzazione), semplificando le attività impiantistiche. Quando il circuito viene completamente riempito d’olio il moltiplicatore non viene azionato, mentre entra in gioco unicamente quando il carico a valle richiede un aumento di pressione.
Moltiplicatori di pressione oscillante
Ove invece permanga la richiesta di una pressione elevata, proprio come nel caso degli irrigiditori antivibranti a 350 o 500 bar, ma serva anche un continuo collegamento con la centralina, i moltiplicatori oscillanti sono invece una soluzione interessante.
I moltiplicatori dinamici richiedono un collegamento su due raccordi (o canalizzazioni) dal lato a bassa pressione, rispettivamente nei collegamenti IN e R. Tramite una specifica meccanica interna, opportuni cassetti oscillanti effettuano la moltiplicazione della pressione fino a 800 bar o pressioni ancora più alte. La porta di uscita H invierà quindi olio ad alta pressione in punti specifici del circuito.
Il moltiplicatore oscillante è un dispositivo a carica continua, che attinge con costanza dal serbatoio della centralina idraulica. Nel giro di pochi secondi la pressione del circuito idraulico viene innalzata fino al valore desiderato, agendo come un sistema on-demand, producendo l’alta pressione solo dove e quando serve.
Il principio di funzionamento è simile a quello di un frigorifero: pur essendo ben diverso l’obiettivo finale (abbassamento della temperatura per conservare i cibi), a livello concettuale il principio di funzionamento è simile. Il compressore del frigorifero si aziona esclusivamente quando serve. Di conseguenza se il termostato interno rileva un aumento della temperatura, che porterebbe ad una variazione rispetto al parametro impostato, il compressore si accende e raffredda il sistema.
Parimenti il moltiplicatore oscillante entra in funzione unicamente se la pressione in uscita risulta più bassa del valore desiderato, con un evidente beneficio sui consumi, costi e non da ultimo per l’ambiente.




