Dati riportati a catalogo
Tutte le caratteristiche dei componenti idraulici e meccanici si basano sulle direttive VDI da 3267 a 3284. Denominazioni e simboli seguono invece la normativa ISO 1219. Le dimensioni in unità seguono il sistema internazionale SI, secondo DIN 1301. Le misure senza indicazione della tolleranza si appoggiano invece sulla normativa DIN 7168, media.
Elementi di bloccaggio
I parametri di lavoro dei componenti proposti si basano sulla seguente tabella:
| Pressione d’esercizio continua | vedere tabella catalogo |
|---|---|
| Temperatura ambiente | da – 10° C a 70° C (altre a richiesta) |
| Posizione di montaggio | qualsiasi, se non indicato diversamente |
| Velocità pistone | 0,01 – 0,25 m/s |
| Trafilamento olio | a 400 bar, 20° C, |
| olio idraulico HLP 32 | |
| – dinamico: | 0,0001 g ogni doppia corsa |
| (Ø = 32, corsa = 40, V = 0,1 m/s) | |
| 0,0003 g ogni doppia corsa | |
| (Ø = 40, corsa = 40, V = 0,1 m/s) | |
| – statico: | 0,03 g in 24 ore |
Oli raccomandati
Gli oli tipici impiegati nell’ambito del cambio rapido degli stampi sono:
| Temperatura olio [°C] | Designazione secondo DIN 51524 | Viscosità secondo DIN 51519 |
|---|---|---|
| 0 – 40 | HLP 22 | ISO VG 22 |
| 10 – 50 | HLP 32 | ISO VG 32 |
| 20 – 60 | HLP 46 | ISO VG 46 |
Effetto della temperatura sul circuito idraulico
Tutti i fluidi si dilatano in modo differente in caso di aumento della temperatura. Se non è disponibile spazio per un aumento di volume, questa modifica si traduce in un aumento della pressione. Poiché il sistema di bloccaggio deve essere considerato come chiuso, un aumento di temperatura del sistema porta ad un aumento della pressione. Analogamente, una riduzione della temperatura comporta una riduzione della pressione.
Come regola si può dire quindi che un aumento di temperatura di 10 °C provoca un aumento della pressione di 100 bar. In caso di forte diminuzione della temperatura, ad esempio durante le ore notturne in stabilimenti con temperature basse, si verifica una corrispondente riduzione della pressione. Pertanto, gli impianti non collegati ai generatori di pressione dovrebbero essere dotati di accumulatore di pressione per ridurre eventuali cadute di pressione.
Raccordi filettati e tipo di filettatura
Tutti i raccordi dei componenti indicati a catalogo seguono la DIN 2353. Il gambo di avvitamento è invece Forma B secondo tabella DIN 3852 foglio 2 (tenuta mediante bordo di tenuta). Non impiegare alcun mezzo ausiliario di tenuta, come ad esempio nastro in teflon! Un eventuale distacco di materiale dovuto alle pulsazioni di pressione potrebbe generare enormi problemi all’impianto, nonchè alla centralina e ad altri componenti.
La filettatura Whitworth è impiegata per i tubi, e il foro fissaggio ha forma X secondo tabella DIN 3852, foglio 2 (per gambi d’avvitamento cilindrici).
Tubazioni rigide
Tubi lisci in acciaio secondo DIN 2391 NBK. Preferibilmente:
| Ø Esterno [mm] | Spessore parete [mm] | Pressione olio [bar] | Raccordo |
|---|---|---|---|
| 8 | 1,5 | 400 | G 1/4 |
| 8 | 2 | 500 | G 1/4 |
| 12 | 2,5 | 400 | G 3/8 |
| 12 | 3 | 500 | G 3/8 |
| 16 | 3 | 400 | G 1/2 |
Le tubazioni devono essere le più corte possibile. Al massimo 5 metri per cilindri a semplice effetto e ritorno a molla, lunghezze maggiori sono possibili per cilindri a doppio effetto. Eseguire curvature ad ampio raggio.
Tubazioni flessibili
Per il collegamento degli elementi di bloccaggio consigliamo tubi flessibili per alta pressione che offrono una sicurezza quadrupla in caso
di pressione d’esercizio di 500 bar. Se i tubi flessibili sono esposti a continui movimenti, ad esempio per l’adduzione olio dello slittone, si consiglia una versione speciale. Durante l’installazione dei tubi flessibili tenere in considerazione i raggi di curvatura minimi.
Messa in servizio, manutenzione
Prima della messa in servizio leggere attentamente le istruzioni per l’uso. Utilizzare soltanto olio pulito e nuovo. Spurgare (lavare) l’intero sistema con la pompa azionata a bassa pressione (= 20 bar al massimo) per effettuare l’eliminazione delle bolle d’aria nel punto più alto dall’impianto. Le valvole idrauliche sono molto sensibili alla sporcizia, quindi nel fluido in pressione non si devono infiltrare impurità. Si consiglia la sostituzione dell’olio una volta all’anno.
Contropressione nel sistema idraulico
In seguito all’attrito nelle tubazioni, nei raccordi filettati, nelle valvole e nei cilindri, per far fluire l’olio è necessaria una pressione di 1-2 bar. La forza della molla, in caso di cilindri con richiamo a molla è predisposta per una contropressione massima di 2 bar. Se i cilindri si retraggono lentamente o non completamente, la contropressione deve essere ridotta (valutare i seguenti aspetti: diametro del tubo più grande, tubazioni più corte, meno raccordi filettati, commutazione in parallelo anziché in serie, riduzione della massa sul pistone).
In caso di cilindri a doppio effetto si ottengono facilmente contropressioni elevate, se viene alimentato il lato dello stelo e la portata dell’olio del lato pistone deve tornare nel serbatoio attraverso tubazioni e/o valvole troppo piccole. Questa contropressione normalmente non è dannosa, ma per le staffe rotanti e per le staffe rotanti a 3 movimenti, se è superiore a 50 bar, può portare all’usura precoce del meccanismo di rotazione e a malfunzionamenti (consultare le tabelle di catalogo per ulteriori informazioni).


